Cabrera, l’Isola che non C’è delle Baleari

Cabrera, l’Isola che non C’è delle Baleari

0
SHARE
Entrata all'Isola di Cabrera

Cabrera, mini isola al sud di Maiorca, con un porto naturale che lascia a bocca aperta, è un luogo non troppo conosciuto ai più e dalla storia decisamente affascinante.
Da brava isola del Mediterraneo, ha visto passare sul proprio suolo, fenici, cartaginesi, bizantini e romani.

A proposito di cartaginesi, vi è una leggenda che vuole la nascita di Annibale nell’isolotto Conejera, parte del piccolo arcipelago.
Questo aneddoto richiama inevitabilmente la pretesa di un Cristoforo Colombo maiorchino, e tutto ciò che ne consegue sull’orgoglio isolano.

Tornando a Cabrera, si chiama così in onore dei suoi abitanti, las Cabras Montesas, e il suo arcipelago è costituito da ben 19 isolotti.

Cabrera, panoramica, veduta dall'alto del porto naturale
Cabrera, panoramica, veduta dall’alto del porto naturale

La storia di Cabrera è intensa e complessa, per questo è più agevole dividerla per punti:

  1. vari fenici, cartaginesi, romani e bizantini
  2. pirati berberi la usano come base per attaccare Maiorca (1200-1500)
  3. 1809-1814 luogo di prigionia dei soldati francesi durante la Guerra di Indipendenza Spagnola: in principio non vi era alcuna carcere, la carcere era l’isola stessa.
    Non vi erano provviste alimentari, se non quelle settimanali provenienti da Maiorca. Tra tempeste e problemi vari, arrivò un momento in cui per tre mesi Cabrera rimase senza rifornimenti, con conseguenze quali cannibalismo e coprofagia.
    Ogni quattro persone giunte a Cabrera solo una si salvava.
  4. Per un breve periodo (fine ottocento) l’isola diventa privata, della famiglia Feliu de Cabrera, espropriato nel 1916 per lasciare spazio alle attività di Juan March, che prestava appoggio ai sottomarini austro ungarici. In uno di questi sottomarini c’era anche Ludwig Von Trapp, meglio conosciuto come il marito di Maria, la suora, nel celebre film “Tutti insieme appassionatamente”
  5. Anni ’60. Cabrera si converte ufficialmente in base militare destinata alla formazione, in particolare dagli anni settanta fino a metà degli anni ottanta le esercitazioni erano a “fuego real”.
Il Porto di Cabrera
Il Porto di Cabrera

Finalmente tra pressioni di Greenpeace e richieste del Governo Baleare, Cabrera viene dichiarata Parco Nazionale Marittimo-terrestre (1991) e nel 1999 termina la presenza fissa militare. I militari rimangono però in modo occasionale.
È probabile che se l’isola non fosse stata ad uso esclusivo delle forze militari durante gli anni della speculazione edilizia, oggi non vi sarebbe l’attuale Parco Naturale.

Sargantana, geco di Cabrera
Sargantana, geco di Cabrera

La Flora e la Fauna
Tra le varie piante, dall’ultimo censimento risultano 516 tipologie differenti. Al di là della flora tipica del mediterraneo, tipo ginepro e rosmarino, ci sono importanti endemismi balearici (astragalo delle Baleari, iperico balearico…) e di Cabrera (Rubia balearica caespitosa).
Importante come sempre la Posidonia Oceanica: presente in grande quantità è fondamentale regolatore dell’ambiente mediterraneo oltre ad essere un bioindicatore del suo stato.

Passando alla fauna, si contano oltre 130 tipi di uccelli, pochissimi mammiferi tra cui i conigli selvatici, topi, ricci e gatti, oltre a sei specie di pipistrelli.
Caratteristiche e simbolo dell’isola sono les sargantanes, tipici delle Baleari i gechi locali esistono in una esclusiva e unicamente autoctona variante blu.
Tra i grandi animali marini vi sono le tartarughe, i delfini e i capodogli. Non si hanno invece più notizie della foca monaca.
Pesci, molluschi e spugne sono abbondanti e tra i più vari del Mediterraneo.

Attenzione! Quando si parla di Cabrera bisogna ricordare che si tratta di un parco per l’ 85% marino, di conseguenza flora e fauna saranno fondamentalmente acquatiche.

Informazioni pratiche sull’isola di Cabrera

Cabrera si trova 10 km a sud di Cap de Ses Salines.
Il clima è semiarido malgrado i venti.
Si arriva solo via mare. Il mezzo più usato da chi non dispone di imbarcazione propria è la Golondrina, grande barca turistica tipica delle Baleari. Le partenze sono da Colonia di Sant Jordi e Porto Petro.
Chi dispone di barca propria deve riservare una boa. Se non ha una boa non può sostare.
Esistono anche permessi di navigazione giornaliera che permettono di girare l’isola.
A tutela del fondo marino, è vietato tirare l’ancora.
Vi è un numero limite di accessi giornalieri all’isola, per questo è necessario prenotare.
Attività: trekking e immersioni
Da visitare: parco naturale marittimo, museo e castello/prigione.

Cabrera al tramonto, entrata
Cabrera al tramonto, entrata

Avvicinarsi all’isola lasciandosi alle spalle Maiorca, ed entrare tra le grandi verdi mura di Cabrera, è come tornare bambini e raggiungere finalmente l’Isola che non c’è.

NO COMMENTS

LEAVE A REPLY