Catalano o Maiorchino, l’Identità dell’Isola tra Lingua e Dialetto

Catalano o Maiorchino, l’Identità dell’Isola tra Lingua e Dialetto

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Mulino Maiorchino - zona costiera dell'Isola

Catalano o Maiorchino che dir si voglia, a Maiorca si parla più del castigliano.
Finchè non si vive quotidianamente un paese spagnolo, non si arriva a capire la profonda differenza che c’è nella relazione italiano – suoi dialetti da una parte e lingue iberiche – loro dialetti dall’altra.
In Italia si accetta che la lingua sia una, così studiamo da piccoli, e così è, senza troppe domande.
Poi si arriva in Spagna ed è un gran caos!
Le lingue ufficiali sono quattro: Castigliano (spagnolo, che lo parlano tutti), Catalano (Catalogna, Valecia e Baleari), Basco o, meglio, Euskera (Paesi Baschi e territori limitrofi) e Galego (zona Galizia e dintorni).
Ognuna di queste lingue ha i suoi dialetti, con pretese di autonomia e rivendicazioni di purezza e originalità.
Non c’è dubbio che in Spagna alla questione linguistica sia stato attribuito un ruolo centrale durante i secoli, e che rappresenta da sempre la testa d’ariete per aprire ogni battaglia.

Parlando senza pregiudizi e senza prendere alcuna posizione: la differenza tra castigliano e catalano è la stessa che può esserci tra italiano e napoletano, o tra italiano e francese. È un dato oggettivo. Però mentre in Italia questo non è sufficiente per fare del napoletano una lingua, in Spagna si.
In Spagna alla lingua è stato riconosciuto il valore intrinseco proprio di ogni codice di comunicazione quale veicolo di pensiero, cultura, valori: l’essenza di un popolo. Lo strumento che durante i secoli ha permesso la trasmissione di insegnamenti e tradizioni, il proliferare di movimenti intellettuali, e al singolo di riconoscersi come parte di un gruppo.
Spesso si dimentica il valore di una lingua.
Quanto sia determinante nello sviluppo dell’individuo e dei popoli.

Undici milioni di persone al mondo parlano catalano. Però il catalano viene considerato lingua minoritaria, aggettivo che fa inalberare i catalanisti, che sono soliti paragonare la propria lingua a quelle scandinave, parlate da un numero inferiore di persone, e non per questo etichettate come “minoritarie”.
A Maiorca oltre 3/4 della popolazione parla catalano e oltre il 92% dei residenti lo capiscono. Però in verità parlano maiorchino.
È molto simile al catalano, ma non è proprio catalano. Il dibattito sull’identità linguistica è sempre aperto, non piace essere definiti dialettoparlanti. Parlano maiorchino.

Andando sempre più verso un mondo che ricerca una lingua universale e una comunicazione essenziale, agile e rapida, le lingue minoritarie dovranno lottare per non scomparire e per fare in modo che con esse non scompaia tutto il bagaglio culturale che portano con sè.
Ci sono parole che non hanno traduzione, concetti che possono nascere solo in un determinato contesto socioculturale, in un determinato luogo, e in una determinata lingua.
Per questo dire che il Catalano sia minoritario è un errore intellettuale, fondato unicamente su un concetto di superiorità quantitativa.

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Maiorchino o Catalano? Lingua o Dialetto?

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