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Ensaimada, Dolce Maiorchino per Antonomasia

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Ensaimada monoporzione

L’Ensaimada è il dolce maiorchino per eccellenza.
Il suo aspetto sicuramente invitante nasconde un segreto: il saïm.

Che cos’è il saím? Il saïm è strutto.
Per cui la traduzione letterale di Ensaimada è esattamente “Instruttata”.
Niente burro nè olio, grasso di maiale.
Quest’ingrediente, insieme al suo caratteristico aspetto a spirale (tipo lumaca), la rendono un dolce unico e facilmente riconoscibile anche fuori Maiorca.

Fatta in diversi formati (da individuale a familiare), può fare indistintamente le veci di croissant per la prima colazione o di torta di compleanno.
Si sforna semplice – lisa –, però può essere farcita a piacere. Cabellos de Ángel, ovvero marmellata di zucca, è la più tipica. Poi ci sono le varie creme: panna, crema pasticcera, cioccolato.
Prevede sempre e comunque una spolverata di zucchero a velo.

L’ensaimada, stando a scritti dell’epoca, trova le sue origini nel lontano 1600, e si parla di lei come dolce per festeggiamenti e grandi occasioni.
Anche l’arciduca Luis Salvador d’Austria la ricorda nel suo “Die Balearen”.
È nel 1854 che sbarca ufficialmente nella penisola, a Madrid: in Puerta del Sol Garin apre La Mallorquina.
Per il dolce maiorchino è subito un gran successo!

Il tempo, il turismo, e lo sviluppo delle comunicazioni, hanno reso l’Ensaimada un prodotto di fama internazionale.

Il valore dell’Ensaimada raggiunge l’apice con il conseguimento della Denominación Especifica, sotto proposta della Associació de Forners i Pastissers de les Illes Balears.
Il governo baleare riconosce inoltre garanzia di Indicación Geográfica Protegida.

Ensaimada in una panetteria
Ensaimada in una panetteria

La tradizione vuole che l’ensaimada sia venduta in scatole di cartone dalla forma ottagonale, e ogni pasticceria si impegna a mantere viva questa pratica.
Se in areoporto incontrate qualcuno con questa peculiare scatola sottobraccio, non ci sono dubbi: arriva da Maiorca, e porta con sè uno dei suoi più tipici profumi.

Attenzione! È possibile acquistare ensaimadas in aeroporto, i prezzi potrebbero essere più alti. Mentre in città gran parte delle pasticcerie offrono il servizio di sottovuoto per agevolare il trasporto e l’espatrio di uno dei massimi orgogli isolani 😉

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