Feste de les Verges, bunyols e vi dolç!

Feste de les Verges, bunyols e vi dolç!

Feste de les Verges, 21 ottobre, Maiorca. Il giorno di Sant Orsola si celebrano le vergini regalando un garofano e mangiando bunyols con vi dolç. Che lusso!

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Feste de les Verges - Bunyols appena fatti
Feste de les Verges - Bunyols appena fatti

Il 21 ottobre a Maiorca è un giorno speciale.

La Feste de les Verges, ovvero Festa delle Vergini si festeggia cucinando e mangiando bunyols, accompagnati da vi dolç!

Il giorno di Sant Orsola coincide con il ritrovamento avvenuto nel 1106 di undici vergini martirizzate dagli unni nel 453 mentre ritornavano da un pellegrinaggio a Roma.
Come sempre la leggenda tende ad assumere numeri stratosferici e degni di nota.

Undici tutto sommato è poca cosa, soprattutto considerando l’epoca in cui avvennero i fatti, in cui stupri e violenze sulle donne da parte degli eserciti invasori erano prassi abituale.
Ed è così che le vergini diventano 11.000.

Maiorca è fedele alla tradizione, e celebra le vergini regalando un garofano e dei bunyols.

Cerchiamo di capire qualcosa di più su questi bunyols.
Assomigliano un po’ ai tortelli, sono più che fritti!
L’ingrediente principale è la patata, che viene impastata con l’albume montato a neve e farina. Poi vengono realizzate delle palline da friggere in olio bollente.

Si possono mangiare così, oppure con una spolverata di zucchero. C’è chi allo zucchero preferisce il miele e chi vi aggiunge direttamente marmellata.

L’ideale è consumarli appena fatti.
A Palma ci sono posti dove friggono initerrottamente in modo che si possano mangiare al momento, ad esempio Es Rebost.

Esiste la variante fatta con “boniato”, la patata rossa dolce, usata spesso nella cucina ispanica.

Uno dei piaceri di Maiorca in autunno è poter godere di queste ricette tipiche stagionali, che non si trovano in altri periodi dell’anno.

In un passato non troppo lontano la notte della vigilia de la Feste de les Verges i giovani cantavano serenate nel bel mezzo delle strade della città, spesso accompagnadosi con strumenti musicali. Ora questa tradizione va perdendosi.

Sopravvive la tradizione gastronomica, alla quale è giusto fare onore mangiando bunyols e bevendo vi dolç. Un modo per accogliere e celebrare l’arrivo dell’autunno, quando le giornate iniziano ad essere più corte, i ritmi e i colori cambiano e un dolcetto con un vino confortano sempre. 🙂

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