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Menut e Binifaldó. Escursione in “fincas públicas” in Serra de Tramuntana

Escursione Menut e Binifaldó, perfetta per i più piccoli! Durata: 100 minuti circa, Difficoltà: bassa, Lunghezza: 5,70 km, Età raccomandata: da 5 anni

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Finca Binifaldó - Turisme Petit
Finca Binifaldó - Turisme Petit

L’escursione dei terreni pubblici di Menut e Binifladó è un itinerario circolare che si immerge nella Serra de Tramuntana sfiorando la Ruta de Pedra en Sec, e anche in questo caso ringraziamo Turisme Petit per la gentile concessione e per queste meravigliose escursioni.

La particolarità di questo cammino è quella di includere gli habitat più rappresentativi del paesaggio maiorchino: pinete, querce e ulivi. Il percorso inizia in una pineta aperta e soleggiata e una fitta vegetazione in cui addentrarsi. Da qui si arriverà all’oliveto di Binifaldó.

L’itinerario può iniziare nell’area ricreativa di Menut II, kilometro 16,4 della strada Ma-10 d’Andratx a Pollença. Questa area la possiamo localizzare a sinistra se si va da Lluc verso Pollença, lì si potrà parcheggiare facilmente. Una volta parcheggiato ci si dirige a destra guardando l’autostrada, cercando il ponte. Si passa sotto il ponte e si arriva all’altro lato della strada. A sinistra c’è un cartello “Finques públiques de Menut i Binifaldó”.

Inizia così un cammino di pini e vegetazione rigogliosa, ricco di un’ampia varietà di piante e fiori. In pochi minuti si arriva a una biforcazione da cui si vedono la “font de la coma” e un piccolo rifugio di montagna. Siamo davanti a un “ganat”, un sistema di raccolta di acque sotterranee per l’irrigazione, originario del Medio Oriente.

La nostra escursione prosegue per il cammino che passa davanti al rifugio, però prima possiamo fare una piccola deviazione. Se si va a destra si arriva a uno stagno artificiale, alimentato dal torrente de Binifaldó, conosciuto come il “Pantanet de la coma“. È usato per domare gli incendi. Qui si può trovare una piccola colonia di rane, soprattutto in primavera e in estate.

Tornando verso il rifugio si inizia il cammino in salita che porta a un bosco di querce, dove vedere le tipiche carboneras del XIX secolo, dove lavoravano appunto i carbonai.

Cases Binifaldó
Cases Binifaldó

Si arriva poi in un campo di ulivi dove si vedono le famose casas de Binifaldó tra il monte Tomir e la cosiddetta muleta de Binifaldó. Ci si incrocia con il cammino vecchio da Lluc a Pollença che appartiene alla ruta GR 221.

Qui si nota la presenza di rocce calcaree tipiche della zona. Prima di arrivare a las “casas”, sulla destra si può ammirare la famosa “Alzina d’en Pere”, un albero catalogato come singolare nel 1993 che ha oltre 500 anni e supera i 20 metri di altezza e i 19 metri di diametro.

Finalmente, in fondo, si intravedono le famose casas de Binifaldó, e ci si può avvicinare a curiosare un po’. Si tratta di una tipica “possessió” mallorquina situata ai piedi del Puig Tomir. Il toponimo Binifaldó evidenzia l’esistenza di un’antica fattoria musulmana, ora è un centro di educazione ambientale.

A questo punto ci sono due opzioni: tornare per lo stesso cammino da cui si è venuti oppure scendere per la strada completando il percorso circolare. Davanti a las casas ci sono tre cartelli, uno conduce al Refugi de Son Amer (cammino molto bello ma anche molto lungo), l’altro a Pollença e il nostro che è quello che ci riporta a Menut in soli 15 minuti.

Rutas GR221
Rutas GR221

Durata: 100 minuti circa
Difficoltà: bassa
Lunghezza: 5,70 km circa il percorso circolare
Punto di partenza: Area ricreativa Menut II, altezza km 16,4 della strada Ma-10 d’Andratx a Pollença
Parcheggio: Area ricreativa Menut II o Menut I
Età raccomandata: da 5 anni. Non accessibile a passeggini.

Qui l’articolo completo di Turisme Petit

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