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MAIORCA, ecco perché.

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Maiorca, Sa Calobra

Maiorca, isola principale delle Baleari, si fa subito notare per l’armonia cromatica che la contraddistingue.
Arrivando in aereo, la si può ammirare nella sua totalità.
La sua terra è rossa.
Le sue pietre sono gialle, è mares.
La Sierra de Tramuntana, che occupa il quarto nord ovest dell’isola, è verdissima.
Il mare tutto intorno, una scala di blu.
Le coste seguono percorsi imprevedibili, spiagge chilometriche si interrompono per ripiegarsi su se stesse e dare origine a calette meravigliose.

È Maiorca, l’isola della calma.
Già gli antichi romani la chiamavano così, e basta molto poco per rendersi conto che ci avevano preso: Maiorca, Insula Maior, è davvero la Isla de la Calma.
Una calma difesa a colpi di fionda.
Si dice infatti che il nome Baleari derivi proprio dal verbo greco βάλλω, scagliare, per l’abilità degli honderos isolani nel lanciar pietre, verso animali o invasori, secondo necessità.

Le tracce lasciate dagli antichi romani e dai successivi conquistadori sono ancora visibili, e sono parte integrante del fortissimo senso di identità, sviluppatosi durante secoli di invasioni.
Camminando per le strade questo sentimento di appartenenza è evidente: nei luoghi, nella lingua, negli abiti e nelle abitudini. Esiste realmente l’essere “maiorchino”.

E così, senza mai perdere se stessa, Maiorca è un isola che negli ultimi decenni ha imparato ad accogliere ogni tipo di turismo, proponendo un ventaglio di offerte sempre più ampio e dettagliato.
Grazie alle caratteristiche proprie dell’isola, Maiorca offre mare e trekking, vacanze in barca e vacanze in bicicletta, vacanze per chi si sveglia prima del sole per vedere l’alba e per chi l’aspetta per poi andare a dormire.

Relax, cultura, natura, mare, sole, sport, benessere, feste, vita notturna, eventi internazionali: Maiorca ospita oltre dodici milioni di turisti l’anno e il numero di residenti stranieri è altissimo.

Forse dopo tante invasioni violente, il turismo si è rivelato la chiave per accogliere in maniera “regolata e ordinata” le orde di genti straniere che non resistono al fascino dell’isola.

Ecco perchè.