Nit de l’Art Palma di Maiorca – La Guida Completa

Nit de l’Art Palma di Maiorca – La Guida Completa

Nit de l'Art, Sabato 17 Settembre, 20esima Edizione. Un Programma Ricco di Appuntamenti per Scoprire Palma di Maiorca nella sua Vivacità Artistica e Culturale.

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Nit de l'Art Palma de Mallorca
Nit de l'Art Palma de Mallorca

Nit de l’Art, Palma de Mallorca, Sabato 17 Settembre.

Giunta alla sua 20esima edizione, la Nit de l’Art anche quest’anno prevede un programma ricco di appuntamenti, anche se con cambi essenziali.

Sembra che la volontà comune dell’organizzazione sia stata quella di privilegiare il lato artistico in senso stretto, sacrificando la parte di eventi e spettacolo.

Il nome lascia intendere che sia l’arte ad essere protagonista, e i galleristi negli anni hanno lamentato una virata sempre più pop al fine di raccogliere numeri e consensi.
Il solito dibattito quantità – qualità.
Trattandosi di arte, di esposizioni e musei aperti, di finanziatori come Sotheby’s y BMW e di oltre 50 esperti di arte contemporanea provenienti da tutto il mondo, l’intenzione di rottura di tendenza risulta più che evidente.

Recuperare l’arte e il senso di Nit de l’Art.

Un senso che non deve nascere ed esaurirsi nella notte del 17 settembre.
Palma di Maiorca è la terza città di Spagna per numero di gallerie (dopo Madrid e Barcellona), e questo è un dato che parla da solo vista la differenza di dimensioni, la peculiare ubicazione e lo status di isola.

Maiorca è un’isola speciale sotto tanti punti di vista, viva e attiva dal punto di vista artistico e culturale.
Le ondate turistiche estive sembrano soffocarla, sembra affondare sotto il peso che la travolge puntualmente con l’arrivo d’agosto, invece resiste.
Si scrolla addosso l’immagine di “Playa e Ignoranza” tanto cara a chi specula grazie al turismo massivo, e recupera la sua essenza.

La Nit de l’Art rappresenta un po’ questo. O almeno questa è l’intenzione.

Maiorca è luogo di Borges, Chopin e Llull, di Miró e Picasso, prima di tutto.

Non ci saranno eventi estranei al mondo dell’arte, però il programma è ricco di appuntamenti.

Alle 19.00 jardines de La Misericórdia, El coleccionismo como una investigación personal.
Parleranno Jaime Sordo e Carlos Rosón.

IntroArt propone visite guidate in varie lingue, dopo il successo dell’edizione anteriore.

ABA ART LAB

Mercedes Laguens, La brecha, arquitecturas del todo y de la nada

ADDAYA

Vídeo dI Miguel Rodríguez Sepúlveda Concierto para tres machetes

FRAN REUS Ana H. del Amo presenta Aúpa

HORRACH MOYÀ
Plaza de la Drassana, Susy Gómez espone Entr’acte, una propuesta de «genealogia concettuale come opposizione al mondo post moderno dello spettacolo, dove l’Io e la rappresentazione cancellano i segni dell’attività incosciente».

Calle Catalunya, Girbent presenta Pictures: l’ immagine sensuale, que abborda «l’immagine ottica dipinta come singolarità nel contesto attuale», nell’apoca di internet e del dominio dell’immagine digitale.

KEWENIG
Los comunes, Marcelo Víquez, «armas que no matan ni hieren y banderas que a nada y a nadie representan». Paragona il modo a una grande gran laboratorio, repleto de herramientas. «Tutto serve a qualcosa, anche quello che sembra inutile, però forse non per quello che ci è stato che serva ».

L21 GALLERY
Joan Morey dalle 20 alle 23 la performance Lenguaje (Prólogo),  che prende come punto di partenza la conferenza radiofonica di Foucault, Il Corpo Utopico, 1966, per affrontare dal punto di vista dell’artista dello spazio del corpo applicato alla scultura, al fine di avvicinare all’arte il pubblico non specializzato.
Nel nuovo spazio di Son Castelló, Ian Waelder espone Suede.

LA CAJA BLANCA
Elnaz Javani con To cut a tongue that has not been tamed.

MAIOR
Daniel Verbis Doble régimen (corpo minerale e nudo viscerale).

PELAIRES
Mark Francis, The evidence of absence, affinché lo spettatore possa sperimentare visceralemente l’universo, non come qualcosa là fuori, ma come un campo infinito di qui tutto ne è parte.

XAVIER FIOL
Pep Llambias, Rebost los espacios del vacío.

PEP LLABRÉS
Manu Blázquez parte da Albarium un capitolo dell’unico tomo sopravvssuto dei dieci del De Architectura di Marco Vitruvio. Con con lo sguardo verso l’epoca romana e usando la carta.

AIGAB Associació Independent de galeries d’art de Balears, varie proposte.
CCAAndratx presenta How did I convince myself.
La Dionís Bennàssar de Pollença Rubén Martín de Lucas, Landscape from the wild side. Vanrell,  Willy Ramos, El enigma del color.
Jordi Faitx, Espai d’art B2 a Sóller con The future world.
La Galería K pop art con Alex Katz, Mel Ramos, James Francis Gill, Andrei Krioukov e James Rizzi in Best of pop.
Maneu, Inventari d’itineraris di Lluís Maicas e Coloreando las sombras de Gustavo.
Gerhard Braun, Aggtelek e Kanjo Také.

Musei e spazi pubblici continuano con la programmazione abituale, incorporando alcuni progetti specifici.

Casal Solleric riapre la Zona Base con El iniciado de José Luis Serzo, una proposta «ambientale, alchimista e emozionale». La storia di operaio che decide di abbandonare il mondo della speculazione edilizia per diventare un alchimista autodidatta.

Giornata porte aperte per Es Baluard (fino a mezzanotte) e per la Fundación Miró (fino alle 19.00). Sarà possibile vedere l’opera di Ana Laura Aláez, Trans-Estàtua
Caixa Forum, Porcel e Dones de Roma, Anglada-Camarasa i les festes populars, e un concerto di Biel Duran dalle 20.

Il COAIB, (Ordine degli architetti delle Isole Baleari) presenta il Projecte Xarxa nel Borne.

Bona Nit de l’Art a tots 😉

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