Primark a Maiorca: Apre FAN, il Nuovo Centro Commerciale. E Ora?

Primark a Maiorca: Apre FAN, il Nuovo Centro Commerciale. E Ora?

Primark a Maiorca il Brand più Atteso del FAN, Nuovo Centro Commerciale a Palma, Poi Mango, H&M, Hawaianas, Pedro del Hierro, Decathlon e molti altri

0
SHARE
Primark a Maiorca
Primark a Maiorca

Primark a Maiorca con l’apertura del Fan, per una superficie esclusiva di ben 7000 metri quadri!

È ufficiale, il FAN Mallorca Shopping apre il 22 settembre.
Manca pochissimo alla tanto attesa data, nel bene e nel male.

Il centro commerciale è un’ampliazione del già esistente Carrefour del Coll d’en Rebassa (fa parte infatti del gruppo Carrefour).
Oltre 66.000 metri quadrati di superficie dedicati all’intrattenimento e allo svago.
Più di 120 grandi marche tra accessori, salute e bellezza, sport, casa e arredo e 2500 posti auto gratuiti.

Importante: il primo cinema 4D dell’isola! Con 8 sale e film in versione originale.

Un’offerta completa, insomma. Su due piani.

Tra le marche confermate Primark è quella che fa più eco. Poi ci sono Mango, H&M, Adidas, Hawaianas, Sfera, Springfield, Pedro del Hierro, Calzedonia, Samsung, Decathlon, MediaMarkt (italiano MediaWorld). Tre gruppi di ottica, e altrettanti di profumeria e cosmetica, le ensaimadas de St Cristo, Starbucks, la Tagliatella, Udon Noodle bar & Restaurant, Burger King e molti altri.

Un avvenimento importante per Mallorca. Si tratta del più grande investimento immobiliario di Carrefour in tutta Europa (190 milioni di euro) e l’affluenza prevista è di 12 milioni di visitanti all’anno. Non poco per un’isola che non raggiunge i 900 mila abitanti 🙂

Primark a Maiorca è un dato importante, basti pensare che in Italia è arrivato da pochi mesi, e solo a Milano.

Segno tangibile dei tempi che cambiano. Manifestazione di un modello (sempre meno) nuovo di globalizzazione e omologazione che attraversa la nostra epoca e si espande anche alla patriotica e orgogliosa isola di Maiorca.

Come sempre il tema è controverso e i pareri sono contrastanti. Crea posti di lavoro, offre prodotti a prezzi competitivi, marche altrimenti acquistabili solo attraverso internet, è un punto in più al richiamo del turismo (serve davvero più turismo? è questo il turismo di cui l’isola ha bisogno?).

Dall’altro lato si pensa al lavoro che questi grandi centri sottraggono alle piccole realtà locali, attività commerciali che si passavano di generazione in generazione, e che negli ultimi anni sono state costrette a chiudere. Il dominio di brand con produzioni ubicate a oriente, materiali sempre più sintetici e enigmatici. Un turismo sempre meno orientato all’isola e sempre più all’offerta preconfezionata di vacanza che gli viene somministrata.

Pensiamo alla parte positiva, ora esiste un’alternativa con mare per tutti coloro che avranno voglia di fare un weekend di shopping low cost!

NO COMMENTS

LEAVE A REPLY