Valldemossa, Chopin, Borges e la Coca di Patate

Valldemossa, Chopin, Borges e la Coca di Patate

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Valdemossa, Vietta
Valdemossa, Vietta

Valldemossa è uno dei municipi principali della Sierra de Tramontana. L’incanto che avvolge questo agglomerato urbano situato in mezzo a una valle è incomparabile, e lo dimostra il flusso costante di visitatori che attrae a sè in ogni momento dell’anno.
La vegetazione rigogliosa, grazie alla ricchezza di fonti della valle è caratterizzata da mandorli, querce e ulivi.
Il suo nome sembra avere origini arabe, Valldemossa, scomposto, sarebbe infatti: Vall de Mussa (Muça). Tale Mussa si racconta essere il nobile arabo che la fondò.

Panorama Valldemossa
Panorama Valldemossa

Il fascino di questo comune ha origini antiche, fu infatti il luogo prescelto da Lullo nel 1276 per creare il primo collegio di lingue orientali, dove formare i monaci francescani evangelizzatori.
Sempre in tema santi e religione, Valldemossa vanta i natali della santa più adorata dell’isola, Santa Catalina Thomas, la prima santa maiorchina, di cui tuttora è possibile visitare la casa dove nel 1531 venne alla luce.

Secoli dopo, e a soli 5 km dall’urbanizzazione, a Miramar, nacque la prima tipografia dell’isola (1485) ad opera di Nicolas Calafat, e sempre Miramar divenne la residenza dell’ arciduca Luis Salvador d’Austria.
Tra i personaggi di rilievo che scelsero Valldemossa per ritiri più o meno spirituali, un peso importante lo occupa la coppia Chopin-Sand.
I coniugi si ritirarono nel celebre monastero della Cartuja tra il 1838 e il 1839, in inverno, Chopin compose il preludio op.28 e George Sand il non allegrissimo “Un inverno a Maiorca”, grazie al quale si è guadagnata in modo definitivo l’antipatia del popolo maiorchino, che rimane viva malgrado siano passati oltre 150 anni.

La Cartuja, dettaglio
La Cartuja, dettaglio

Degni di menzione sono Rubén Darío, Santiago Rusiñol e Jorge Luis Borges, sempre ospiti della Cartuja.
Negli anni ha continuato e continua ad ad essere un centro di attrazione culturale, accogliendo numerosi pittori e artisti di tutto il mondo.
Tra gli elementi di fondamentale importanza da non trascurare, in quel di Valldemossa, è l’omonima Coca di Valldemossa, o coca di patate. Questo dolce, che potrebbe essere paragonato alla nostra brioche, è un ottimo accompagnamento alla cioccolata calda in inverno, e al gelato in estate.

Oltre ai già nominati Cartuja, Casa di Santa Catalina e Miramar, Valldemossa offre come punti di interesse culturale:
1. Palau del Rey Sanç, costruito da Jaume II per il figlio Sanç tra il 1311 e il 1324.
2. Fundació Coll Bardolet, promuove la collezione privata dell’omonimo pittore e ospita esposizioni, promuovendo le belle arti
3. Centro Cultural Costa Nord fondato da Michael Douglas, di cui rimane solo la struttura
4. Ermita de Valldemossa, luogo di riflessione spirituale
5. Porto di Valldemossa Sa Marina, un piccolo porto di pescatori a 6 km dalla città
6. Mirador del Puig de Sa Moneda, uno dei miradores creati dall’arciduca Luis Salavdor (a 3,5 km da Valldemossa, direzione Banyalbufar, urbanizzazione George Sand)
7. Mirador de Miranda des Lledoners, ai piedi della Real Cartuja, per ammirare da un unico punto l’intera valle.

Scorcio di Giardino
Scorcio di Giardino

Valldemossa è un comune con importanti festeggiamenti.
In onore della Beateta, così viene affettuosamente chiamata la santa dai suoi fedeli, il 28 luglio, giorno della sua canonizzazione, ha luogo la festa più importante di Valldemossa: oltre ai riti tradizionali, ogni anno viene scelta una bimba di sei anni che avrà l’onore di rappresentare Catalina in processione.
Il 24 agosto è invece il turno di San Bartomeu.
Infine ogni anno si organizza il Festival Chopin.

Valldemossa si trova a meno di 20 km da Palma, ed è raggiungibile in autobus.

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